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Alitalia, dal cda l'avvio delle procedure di commissariamento

Il Cda di Alitalia, "data l'impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione", ha "deciso di avviare le procedure previste dalla legge e ha convocato un'assemblea dei soci per il 27 aprile al fine di deliberare sulle stesse". E' quanto si legge in una nota della compagnia. La decisione è arrivata dopo il "no" al preaccordo per il salvataggio della compagnia che ha vinto nettamente, affermandosi con 6.816 voti (il 67%), contro 3.206 sì (33%). Il piano prevedeva una netta riduzione del personale e degli stipendi. La compagnia, adesso, va verso il commissariamento. I risultati del referendum I "no" hanno stravinto tra il personale navigante, con 3.166 voti contrari e 304 favorevoli, ma hanno prevalso anche nell'urna relativa al personale di terra dello scalo di Fiumicino, con 648 contro 407 e in quella della cosiddetta 'pista' con 957 contro 577. La bocciatura è arrivata poi da Malpensa (278 a 39), Linate (698 a 153) e dagli uffici della Magliana (amministrativi, call center, informatici, con 193 contrari e 39 favorevoli). I "sì", invece, hanno prevalso nell'urna 2 (ancora amministrativi e personale non operativo, con 777 voti contro i 443 "no"), nel reparto 'manutenzione' (749 a 373) e nelle periferie (161 a 60). 
"Rammarico e sconcerto per l'esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia". E' quanto dichiarano in un comunicato congiunto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio ed il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: "A questo punto l'obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori".

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